MOTORI CENTRALI: YAMAHA X-DRIVE SYSTEM
MOTORI CENTRALI: YAMAHA X-DRIVE SYSTEM

YAMAHA X-DRIVE SYSTEM

Yamaha ha fatto il suo debutto nel mondo e-bike molto più tardi rispetto a Bosch. Ancora una volta con Haibike assoluta protagonista e unico brand mondiale a montare il sistema della casa del diapason in esclusiva sulle proprie bici. La gamma SDURO è stata presentata in anteprima ad Eurobike 2014, suscitando grande interesse da parte del pubblico e della stampa specializzata. Oggi Yamaha è già una realtà molto affermata ed apprezzata che ha saputo conquistarsi una considerevole fetta di mercato in pochissimo tempo.

L\'esperienza Bosch deve avere insegnato qualcosa alla casa giapponese, che a sua volta ha presentato un motore (PW) veramente ridotto nelle dimensioni e nei pesi (500gr meno rispetto al suo concorrente tedesco) ed ha permesso la realizzazione di una 29er Full Suspension che mancava nella gamma XDURO (motore Bosch). Anche sulla gestione dell\'assistenza, oltre che per la trasmissione, Yamaha ha preso una strada diversa. 

Vediamo ora di far luce sulle caratteristiche più importanti dei sistemi Yamaha e sulla loro conseguente ricaduta nell\'utilizzo pratico su strada.

Dotato di sensore di sforzo (torsiometro calettato sul movimento centrale), si differenzia da Bosch soprattutto per il fatto che non bisogna per forza raggiungere almeno 50 PPM per avere la massima assistenza, anzi, la si ottiene fin dalle primissime pedalate (caratteristica peculiare definita “Zero Cadence”). Anche la taratura del sensore è diversa. Yamaha richiede infatti minore pressione sui pedali per avere la risposta dal motore. Questo si traduce senza dubbio in un maggior consumo generale di energia rispetto a Bosch, anche se i valori registrati non parlano di differenze molto significative.

Sul versante trasmissione (sempre a catena) Yamaha utilizza corone FSA (girobulloni 104 mm.) e su tanti modelli è presente anche una doppia corona (sulle MTB 32-44T). Offre pertanto una rapportatura più adeguata a quanti non siano molto allenati. La scelta della corona tradizionale porta con sé anche un secondo vantaggio: la bici risulta assolutamente pedalabile anche con il sistema spento. Molto più impegnativa invece la pedalata senza assistenza con Bosch!!

In generale si tratta di un sistema rivolto ad un\'utenza molto più ampia. Non richiede un fisico allenato per poter affrontare anche le salite più difficili, prelevando un pochino in più dalla batteria rispetto a Bosch!

Il sistema Yamaha è meno rumoroso del suo concorrente tedesco, tuttavia resta sempre la percezione di un caratteristico sibilo del motore, anche se non fastidiosa. Questa maggiore silenziosità deriva proprio dall\'impiego di corone standard invece del pignone di piccolo diametro che deve girare molto più forte (Bosch).

L\'interfaccia utente si basa su un ampio display LCD retroilluminato e pulsantiera montata sul manubrio (lato sinistro). Tutto molto semplice ed intuitivo, anche se il display risulta molto esposto agli urti. Si può correre ai ripari ruotando l\'apposita slitta all\'indietro ma resta in ogni caso una pecca del sistema (almeno per l\'utilizzo offroad). Nel 2016 tutta la gamma SDURO montava un manubrio RISE al fine di proteggere un pochino il display (troppo esposto). Questo difetto viene completamente eliminato con l\'arrivo del nuovo sistema PW-X 2017 (seconda generazione Yamaha) di cui parleremo più avanti.

Presente la funzione WALK che consente di avere assistenza nei tratti in cui si deve spingere la bici.

Compatibile con il sistema E.I. Shock (controllo intelligente dell\'ammortizzatore), presente per la prima volta sulla Haibike SDuro AllMtn RX 2015.

Il sistema PW-X nasce per dare una svolta decisa ed un chiaro rilancio rispetto alla concorrenza. Presentato quest\'anno a Eurobike, si candida come una delle più importanti novità del mondo e-bike 2017.

Rispetto alla prima generazione, il motore risulta essere più compatto e leggero, con più coppia (80 Nm sono il valore dichiarato del produttore) e con batteria da 500Wh. I livelli di assistenza sono 5 con le funzioni ECO PLUS (risparmiosissimo) e EXPW MODE (extra power). Le scelte tecniche che hanno reso possibile un drastico calo del peso e delle dimensioni riguardano tutte il movimento centrale e la trasmissione (perno ISIS).

Aumentata anche la reattività del nuovo motore, grazie ad una nuova cella di carico sul movimento centrale. L\'erogazione dell\'assistenza risulta ancora più veloce e fluida, ma soprattutto è aumentata sensibilmente la cadenza di pedalata alla quale il motore è in grado di assistere che era il vero limite del motore PW. Ora è possibile pedalare fino a 110/115 PPM senza che l\'assistenza venga meno!!!

Altra novità è il sistema di attacco/ancoraggio al telaio che sul PW-X avviene mediante due punti soltanto. Questo elemento, se da un lato riduce ulteriormente il peso, dall\'altro non garantisce la stessa stabilità del suo predecessore e questo va segnalato come un difetto!

Il nuovo display LCD retroilluminato è stato concepito specificatamente per la MTB. Piccolo e compatto si trova posizionato a fianco dell\'attacco manubrio, in posizione riparata e protetta dagli urti. Monta anche una protezione in ABS. Resta quasi invariata la pulsantiera sul lato sx del manubrio, molto facile da comandare anche nei percorsi difficili. La visualizzazione dei dati è garantita da un layout semplice e razionale e da un elevato contrasto (molto migliorato rispetto al display LCD-PW)

Sempre dal 2017 Haibike ha introdotto sulla gamma alta SDURO un display integrato nell\'attacco manubrio, un nuovo passo verso la sempre maggiore integrazione dei componenti a bordo della bici.

Yamaha accetta solo batterie originali e la centralina non è programmabile né dall\'utente né dal rivenditore. Tempo di ricarica per la batteria Li-Ion 400Wh: circa 3,5 ore.

Da Gennaio 2017 è disponibile anche la batteria da 500Wh, compatibile con tutti i modelli SDURO, a partire dal 2014 (prima generazione). Costituita sempre da 40 celle Li-Ion 18650 (ma di maggiore capacità delle precedenti) è in grado di fornire +15/20% di autonomia mantenendo le stesse dimensioni/peso!!!!

L\'unico difetto della batteria Yamaha sono le sue dimensioni, rispetto a Bosch. Volendo uscire con la seconda batteria nello zaino infatti, essa risulta troppo lunga e quindi fastidiosa (peso a parte ovviamente!!).

Anche il caricabatteria, sebbene notevolmente migliorato rispetto alla prima generazione rimane di dimensioni importanti con il limite del trasporto. Tutto questo invece risulta assolutamente agevole con batteria e caricabatteria Bosch!!!

Da sottolineare il fatto che Bosch mette a disposizione gli aggiornamenti software del sistema via USB a cura del rivenditore, unitamente ad un software di diagnostica mentre Yamaha no, almeno per il momento non ne abbiamo ancora ricevuto comunicazione. Questo ha una ricaduta importante soprattutto per la valutazione dell\'usato ed eventuale permuta con il nuovo. Chi compra o vende una bici con sistema Bosch può richiedere al proprio rivenditore un test diagnostico che determina lo stato di uso di tutto il sistema, garantendone i valori dichiarati!!!

Emanuele Magnani
Jan 19, 2017

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