Faq Di Legislazione

Cosa prevede il Codice della Strada per la bici elettriche?

Art.50 del Codice della Strada (modifica dell’art. 24/1 della legge 3.02.03 n.14) “I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW (250W) la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.”

Che differenza c’è tra una bicicletta elettrica ed una a pedalata assistita?

Nel linguaggio comune non vi è alcuna differenza. Attenendoci invece alle definizioni riportate dal CdS, una bici a pedalata assistita (chiamata anche pedelec) ha “un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.” Si fa riferimento a bicicletta elettrica quando vengano a mancare tali requisiti (250W, 25 Km/h velocità massima e sensore che non permetta l’erogazione di spinta se il ciclista non pedala), ovvero ad un mezzo a due ruote con pedali, dotato di motore di potenza superiore a 250W, che raggiunga velocità superiori ai 25 Km/h, con o senza dispositivo di accellerazione. Come si intuisce, per il CdS le biciclette elettriche sono mezzi non legali e pertanto utilizzabili su strade o aree private, mentre le pedelec possono circolare su strade pubbliche e sono equiparate alle bici normali.

I 25 Km/h imposti da CdS non sono un pò pochi?

No. Andare in bici ai 25 Km/h non è certamente penalizzante per nessuno, anzi tutti quanti ne traggono un beneficio. Più sicurezza per chi va in bici, più sicurezza per i pedoni!!! A tal proposito va sempre ricordato che parliamo di bici, con freni, ruote, telai da bici, non di motorini. Il tuttto poi a vantaggio della maggiore autonomia di percorrenza!! Chi va piano va davvero più lontano!!!

Esistono restrizioni alla circolazione per le bici a pedalata assistita?

No. Tutte le bici dotate di motore elettrico ausiliario che soddisfano i requisiti previsti dal CdS (250W / 25Km/h) possono liberamente circolare sulle strade pubbliche, sulle piste ciclabili, nelle ZTL, e nelle aree pedonali qualora non sussista un divieto specifico per le normali biciclette.

Come riconosco i prodotti non in regola con il Cds?

Tutti i prodotti che potrebbero essere NON in regola con il Cds, e pertanto utilizzabili ESCLUSIVAMENTE all’interno di aree private, sono contrassegnati dall’icona della bici con barra rossa.

Il casco è obbligatorio?

No. Essendo le bici a pedalata assistita, aventi potenza max. 250W e max. 25 Km/h, equiparate alle normali biciclette non esiste l’obbligo di indossare il casco. Certamente indossarlo è una pratica consigliata a tutti, soprattutto a coloro i quali sceglgono la bici come mezzo di trasporto quotidiano. Se si usa una bici con potenza superiore a quella consentita, la stessa viene equiparata ad un ciclomotore, pertanto l’uso del casco diventa automaticamente obbligatorio.

Esistono incentivi per l’acquisto di bici elettriche?

Sì. Certamente non esiste ancora un piano strutturato a livello nazionale (siamo in Italia, no?), tuttavia molti Enti Locali (Comuni) hanno già introdotto incentivi per l’acquisto di un veicolo elettrico, quindi anche per le bici a pedalata assistita. Occorre informarsi presso il proprio Comune di residenza se sono in vigore e in che misura gli incentivi.

Quali sanzioni si rischiano con un mezzo non in regola con il CdS?

Premesso che si possa circolare con mezzi non in regola soltanto su strade e aree private, riassumiamo a titolo conoscitivo le sanzioni a cui si va incontro nel caso in cui, ad un controllo di polizia il veicolo condotto risultasse essere un ciclomotore, anziché un velocipede:Sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo per mancanza di certificato di circolazione (art. 97 commi 7 e 14 CDS, sanzione pecuniaria € 131,00); Sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo per mancanza di copertura assicurativa (art 193 commi 1 e 2 CDS, sanzione pecuniaria € 716,00); Fermo amministrativo del veicolo per giorni 30 per mancanza della targa (art. 97 commi 8 e 14 CDS, sanzione pecuniaria € 65); Sequestro amministrativo ai fini della confisca del veicolo se il conducente senza casco (art. 171 commi 1 – 2 – 3 CDS, sanzione pecuniaria € 68,00; Fermo amministrativo del veicolo per giorni 60 se il conducente è minorenne senza patentino. Dal 1° ottobre 2005 anche se conducente maggiorenne senza patentino non possessore di patente di guida (art. 116 comma 13 bis CDS, sanzione pecuniaria € 516,00)

L’uso dell’acceleratore è permesso?

L’uso dell’acceleratore è ammesso dal CdS soltanto se questo sia subordinato al PAS, ovvero subordinato al movimento dei pedali. La presenza di tale dispositivo NON SUBORDINATO al sensore di pedalata rende la bici non idonea alla circolazione su strade pubbliche!!

Pedalata assistita o sostituita?

Per il CdS non sono ammesse alla circolazione su strade pubbliche biciclette a pedalata sostituita (per esempio dotate di accelleratore non subordinato al PAS), ovvero quando per far muovere la bici non sia necessario pedalare. Questo, per contro, significa che e’ obbligatorio avere a bordo del mezzo un dispositivo (come il PAS) che renda la bici a pedalata assistita (senza il movimento dei pedali non arriva corrente al motore).

Con una bici elettrica devo pagare bollo o assicurazione?

No. Non esiste nessun obbligo di pagamento della tassa di proprietà in quanto non è un bene registrato , nè obbligo di assicurazione. Le biclette a pedalata assistita che soddisfano i requisiti imposti dal CdS sono equiparate in tutto e per tutto alle normali biciclette.

Che cos’e’ una “pedelec”?

Con “PEDELEC” ci si riferisce comunemente alle biciclette “a pedalata assistita”, cosi’ come definite dall’Art.50 del CdS. Letteralmente significa “Pedal Electric Cycle” . Questo termine è molto usato nei paesi nordeuropei, mentre in Italia sembra ancora piuttosto raro. Da sottolineare come vi sia anche in uso S-PEDELEC, ovevro Speed Pedal Electric Cycle che definisce una particolare categoria di bici elettriche: quelle che possono raggiungere i 45 Km/h sneza che venga meno l’asssitenza del motore. Questa categoria di veicoli è soggetta ad immatricolazione, utilizzo obbligatorio del casco, esposizione della targa.

Il sensore freno Cut – Off è obbligatorio per il CdS?

No. Il CdS non lo prevede espressamente. Il CdS fa riferimento soltanto agli spazi d’arresto del mezzo a pedalata assistita. Ovviamente il sensore sul freno permette, azionando la leva freno, di interrompere (cut-off) immediatamente l’assistenza e di conseguenza accorcia sensibilmente gli spazi d’arresto. Anche nelle manovre da fermo la presenza del sensore aiuta notevolmente il ciclista ad evitare brusche ripartenze della bici dovute a cause accidentali come il movimento involontario dei pedali.

Posso trasportare un bambino con una bici a pedalata assistita?

Certamente. Va ricordato a tal proposito cosa dice il CdS a proposito del trasporto di bambini. “E’ consentito al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni d’età” (art. 182 c.5 c.s.) con “apposito sellino con braccioli e schienale con una barra di assicurazione tra i braccioli. Il sellino non deve superare la sagoma del velocipede, deve essere installato in modo da non intralciare la visuale al conducente e la possibilità e libertà di manovra. Deve essere ancorato saldamente al telaio del velocipede, deve essere dotato di un sistema di protezione per le gambe e di bretelle di contenzione. Deve essere omologato” (art. 377 comma 5 reg.).

I dispositivi ottici sono obbligatori?

Si’. Per il CdS i dispositivi ottici di segnalazione (luce anteriore e posteriore) devono essere presenti sulla bici ed essere accesi da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del sorgere del sole. Inoltre devono essere presenti e accesi anche nei centri abitati: nelle gallerie, con pioggia, nebbia, neve o comunque in condizioni di scarsa visibilità.

PayPal